IL SOLE IN TORO: RADICARE LA VITA, ASSAPORARE IL VIAGGIO
- Liana Celesti
- 20 apr
- Tempo di lettura: 2 min
20 aprile – Oggi superiamo il limite e la soglia con il Sole che lascia il segno dell'Ariete per entrare in Toro.
Mi sembra significativo anche oggi inserire il significato del 1° grado del Toro secondo i simboli sabbiani di Rudhyar che dicono così: La nascita di un nuovo ciclo di crescita e la necessità di radicare le idee in una forma tangibile.
L'immagine che mostra è Un ruscello di montagna chiaro e puro. Mi sembra perfettamente allineato!
Il Sole ora ha un altro compito, più pragmatico, meno dinamico dell'Ariete, più intento ad ascoltare utilizzare e vivere i sensi e le percezioni per sentire e assaporare il gusto della vita.
Il Toro ci porta riposo e stabilità, pacatezza e bonarietà ma anche un certo fremito interno fino a quando non avremo risolto certe questioni in sospeso. Viene accompagnato da una triplice congiunzione in Ariete tra Saturno, Mercurio e Marte tutti e tre a cavallo tra il 7° e l'8° del segno.
Per fortuna la presenza di Saturno spegne e mitiga l'elettricità di Mercurio e l'attività di reazione di Marte, portando entrambi a riflettere sulla loro natura e i loro compiti.
A questo mi ricollego al discorso fatto ieri sullo stellium in Ariete e in generale che vede un effetto risucchio al segno opposto.
Avevo promesso che avrei raccontato l'effetto della congiunzione di Marte e Saturno sul mio Marte di nascita a 7°in 6 casa ed eccomi qua. E' stata una giornata tranquilla in casa, ho riposato e dedicato tempo a me e alla persona che mi sta accanto, ma la cosa che secondo me è degna di nota è che si sono appianate e risolte alcune dinamiche rimaste sospese con una persona che mi avevano lasciato in una situazione di fastidio interiore e amaro in bocca.
Come se il vento di ieri fosse arrivato da un'altra direzione, invece di andare allo scontro per il comportamento che mi aveva infastidito ho ricevuto un messaggio di pace, di incontro e benevolenza che ha spento in me ogni possibile reazione che per altro non era stata da me nutrita e quindi non aveva preso dimensioni incontrollabili.
Così, una possibile situazione di scontro e guerriglia relazionale si è tramutata in un incontro piuttosto intenso e piacevole, in uno scambio profondo che ha nutrito le nostre essenze reciprocamente, facendoci riconoscere agli occhi dell'altro.
Ecco perché dico che i pianeti vengono risucchiati nel segno opposto in uno stellium e che non bisogna rigidamente porsi in una visione negativa se ci sono quadrature, opposizioni o congiunzioni che si formano nel nostro tema.
Iniziamo questo nuovo viaggio con lentezza, assaporando il piacere del fare e dle percepire tutto quello che ci accade, il gusto della vita seguendo le indicazioni di maestri come Seneca che spiegava che Ci vuole una vita per imparare a vivere e una vita per imparare a morire....mi sembra proprio in linea con l'energia del Toro che ci porta a riconoscere il valore di noi stessi.
Senza dimenticare che l'energia giusta ci arriverà comunque dalla focosa congiunzione di 3 pianeti in Ariete.
“..e quindi uscimmo a riveder le stelle..”
Liana Celesti – Astrologia karmica evolutiva





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