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SOLE E MERCURIO CONGIUNTI IN TORO – 14 maggio

Quali sono gli effetti sulle persone quando il Sole in Toro si congiunge a Mercurio al grado 23° in concomitanza alla Luna in Ariete che congiunge Marte a 26° e Kirone a 28° dell'Ariete?


Chiarezza interiore. Questa è la prima cosa che emerge da un tale movimento del cielo. Il Sole bonario in Toro alza le antenne, si apre alla comprensione del corpo e di tutti i significati legati al mondo in cui vive, sia a livello culturale e sociale, sia familiare.


La Luna sfonda il muro dell'omertà con coraggio e determinazione grazie a Marte per far arrivare alla luce sapienze e blocchi presenti ormai da tempo immemore, divenuti ormai quasi più un'abitudine che una condizione da guarire e risolvere.


La concomitanza di questi aspetti porta finalmente la visione intera delle cose, la voglia di sapere e approfondire, il bisogno di trovare chiavi e soluzioni per andare avanti nel cammino e rimanere in uno stato di benessere e felicità oppure ritrovandolo (per alcuni conquistandolo per la prima volta).


Con tutti i movimenti celesti importanti del periodo (mi riferisco a Plutone in Aquario, Nettuno e Saturno in Ariete, Urano in Gemelli) siamo come dentro una lavatrice a cui hanno acceso la centrifuga a massima velocità.


Tutto è accelerato, tutto si sussegue ininterrottamente portando continuamente materiale personale su cui lavorare, tutto richiede la nostra presenza e attenzione per comprendere e agire.


Tutto porta un grande senso di stanchezza che naturalmente è più che comprensibile.


Io suggerisco sempre, soprattutto quando siamo proprio ko, di fermarsi e voltarsi un momento a guardare indietro: nel compimento di questo atto ci rendiamo conto di quanta strada abbiamo percorso, di quante cose sono cambiate, e di quanti traguardi abbiamo in realtà già raggiunto per migliorare la nostra vita, a volte piccoli ma veri.


Quando siamo nel viaggio, immersi nel cammino della vita con tutte le sue difficoltà è facile perdere di vista la situazione reale e non riuscire più ad essere obiettivi ed onesti con se stessi, ma dobbiamo imparare ad essere resilienti, assertivi e riconoscere a noi stessi quello che c'è e che siamo.


Credo sia molto di aiuto per noi ricordare a se stessi che è importante respirare profondamente quando siamo in affanno e ripetere internamente che è un processo.


Quando sono in crisi, stanca e demoralizzata, io dico a me stessa : calmati, respira, sospendi il giudizio, è un processo da attraversare, fidati di lui, fidati di te.


Cito Seneca che trovo molto in sintonia con quanto descritto sopra. Lui affermava: L'uomo felice è stabile, imperturbabile, coerente. La sua anima vive in “musica” armoniosa, non in confusioni e oscillazioni emotive.”


“..e quindi uscimmo a riveder le stelle..”


Liana Celesti – Astrologia karmica evolutiva


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