Lilith nella Storia

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Da più di 5000 anni Lilith è entrata a far parte del vissuto umano.

Ha attraversato varie epoche e assunto varie forme e significati, ma è ancora qui.

I racconti su Lilith si trovano ovunque nelle Terre dell'Antico Medio Oriente.

La si trova infatti nella mitologia dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Assiri, degli Ebrei e degli Arabi.

La troviamo inoltre negli scritti delle culture cattoliche del Medio Evo e del XIX secolo, nonché in tutte le figure orientali di dee come la Dea Kali indù o la Dakini Nera del Tibet.

Le leggende narrano di Lilith prima moglie di Adamo nel Paradiso Terrestre (cit.Buxtorf, Lexicon Talmudicum), di Lilith come sposa del Diavolo Samael (cit. dello Zohar), di Lilith amante lasciva degli spiriti del Mar Rosso.

Viene identificata inoltre come Regina Nera di Saba e di Zemargod (1870 Bacher), ed anche come la consorte di Dio nella Qabalah del 1400.

Molti sono i testi in cui si parla di lei e della importanza della simbologia da lei acquisita ai tempi moderni.

Un testo molto interessante da leggere è quello di Demetra George "I misteri della Luna Oscura" dove viene ben esplicitato il significato di Lilith nel passato, l'associazione con la Luna Nera in Astrologia ed il suo significato e della figura stessa della Luna come femminile e del suo potere di guarigione.

Al giorno d'oggi Lilith è la rappresentazione del FEMMINILE LIBERATO, che finalmente esprime la propria sessualità profonda, difende la sua integrità e rifiuta la sottomissione.

Presso l'Antica civiltà Sumera (tra il 3000 ed il 2500 a.c.), Lilith era l'Ancella della Grande DEA INANNA, nipote di NINLIL che per i Sumeri era la "Regina dei Cieli".

Principalmente era un'emanazione della Grande DEA UCCELLO Alata, era lo Spirito del Vento.

Il nome di Lilith era associato "alla mano di Inanna", la giovinetta che portava gli uomini dalla strada al tempio per i riti sacri.

Veniva definita "la Bella Fanciulla".

Compito delle sante donne del Tempio di Inanna (le nu-gig), pure ed immacolate sacerdotesse vergini (cioè che non appartenevano a nessun uomo), era quello di prendere come amanti coloro che andavano al Tempio per adorare la Dea e ottenere guarigione.

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Il potere della Dea nel Tempio era praticato attraverso l'amore sessuale sacro, simbolo dell'energia sacra della Vita.

Nel tempo però, questa visione di Lilith come ancella sacra mutò con l'avvento del patriarcato che la considerò l'incarnazione di ciò che è malvagio e pericoloso in ambito sessuale, alimentando così le paure degli uomini di fronte al potere sessuale del Femminino.

E così Lilith, da spirito dell'Aria, fu trasformata in un demone della Notte, associandola ai disastri naturali come tempeste e venti.

Successivamente, intorno al 2300 a.c., Lilith venne rappresentata su una tavoletta di terracotta babilonese come DONNA UCCELLO e SIGNORA delle BESTIE.

Ha un aspetto bellissimo, con un elegante ed esile corpo nudo sul quale ricadono ali come fossero un velo e con artigli di gufo al posto dei piedi (cit. Demetra George, I misteri della Luna Oscura).

E' adornata da corna come tutte le grandi divinità e come simboli del suo potere ha un anello ed un bastone.

E' raffigurata circondata da leoni, suoi protettori, e civette che rappresentano la sua saggezza notturna.

Il suo nome letteralmente vuol dire GRIDO prima associato al verso notturno della civetta e successivamente modificato a simboleggiare il grido dei demoni.