LUNA PIENA IN ARIETE: VEDERE O NON VEDERE? - 26 settembre
Alle ore 18,49 della capitale si compie il punto più luminoso della Luna Piena in Ariete a 3°37' nell'asse I-VII.
La Luna si trova in congiunzione esatta con Nettuno retrogrado in Ariete a 2°58' e insieme opposte al Sole in Bilancia. Entrambe saranno congiunte all'Ascendente Ariete a 0°26' determinando un fenomeno molto visibile a tutti.
Il Sole si trova a rappresentare il vertice di un aquilone che in lui vede il vertice e la direzione e coinvolge Plutone retrogrado in Aquario a 3°9' e Urano retrogrado a 5°35', entrambi in trigono al Sole e in sestile al vertice opposto rappresentato da Luna e Nettuno.
Una figura potente per un passaggio che si rivela molto intenso.
Già la congiunzione Luna -Nettuno retrogrado è considerata uno dei momenti più rari e potenti per la percezione extrasensoriale. Il velo tra i mondi (quello che separa il visibile dall'invisibile, i vivi dai morti, il conscio dall'inconscio profondo) raggiunge la sua massima sottigliezza; rappresenta momenti in cui chi ha sviluppato sensibilità sottile può ricevere visioni, messaggi e presenze con una chiarezza inusuale. Nettuno retrogrado aggiunge un livello ulteriore: non è solo il velo che si dissolve verso l'esterno vista la congiunzione all'Ascendente ma che si dissolve verso l'interno, rivelando strati dell'inconscio personale e collettivo normalmente inaccessibili.
Quando Luna e Nettuno si trovano congiunti esatti all'Ascendente in Ariete il cielo compie un gesto potentissimo: mette il principio dell'Anima e il principio della Visione Cosmica esattamente sul punto della nascita.
È come se l'Universo stesse partorendo qualcosa di nuovo, dentro e fuori di noi.
L'aquilone celeste con il Sole al vertice e Plutone e Urano retrogradi ai lati è una configurazione che nelle tradizioni astrologiche antiche veniva chiamata "il sigillo del Re",la forma geometrica che indicava un momento di potere collettivo straordinario, in cui le forze cosmiche convergono per produrre un cambiamento irreversibile.
Insieme in trigono al Sole e in sestile a Luna-Nettuno creano un flusso di energia rarissimo (il Re della luce in dialogo armonioso con la Grande Madre dell'oceano e il Grande Trasformatore dell'ombra). È il momento in cui luce e buio collaborano per qualcosa di più grande.
La Luna Piena nell'asse I-VII è sempre un momento di rivelazione attraverso l'altro ma con Nettuno congiunto sull'Ascendente questo specchio diventa magico nel senso più letterale del termine.
Nelle antiche tradizioni esoteriche gli specchi erano considerati portali. Ciò che vediamo nell'altro in questi giorni è un messaggio dell'anima universale che ci parla attraverso la forma di un volto umano.
Questa notte i sogni che arriveranno non sono solo elaborazione psichica — sono messaggi. Tienili. Scrivili appena sveglia. Il loro significato potrebbe non essere immediato ma si rivelerà nei giorni successivi con una precisione che sorprende.
Questa Luna Piena serve a vedere ciò che normalmente non vogliamo vedere, a sciogliere le illusioni, a ricevere una direzione, a fare pace con la propria fragilità. a ricalibrare il senso di sé, infine a connettersi con qualcosa di più grande.
A tutti coloro iscritti al mio sito, invio come sempre un rituale dedicato. Iscriviti se vuoi riceverlo anche tu.
“..e quindi uscimmo a riveder le stelle..”
Liana Celesti – Astrologia karmica evolutiva



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