SOLE IN CANCRO – IL GIORNO PIU' LUNGO DELL'ANNO - 21 giugno
- Liana Celesti
- 4 ore fa
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Oggi, alle ore 10,25, il Sole entra in Cancro e segna l'inizio dell'estate astronomica: il giorno con il maggior numero di ore di luce dell'intero anno.
È il Solstizio d'Estate, uno dei quattro pilastri sacri dell'anno solare, conosciuto e celebrato da ogni cultura del mondo, in ogni epoca della storia umana.
È il giorno in cui la luce vince sul buio e poi, da domani, lentamente, il cammino si inverte.
Per questo il Solstizio porta in sé un messaggio doppio e prezioso: è il momento di massima espansione, di gioia e di pienezza ma è anche l'istante in cui la ruota dell'anno comincia a girare verso l'interno, verso il raccoglimento, verso l'autunno che verrà.
Dopo il fuoco espansivo dei Gemelli, il Sole entra nel segno dell'acqua cardinale, il Cancro, governato dalla Luna, custode delle radici, della casa, della famiglia, della memoria ancestrale.
Il Cancro ci insegna che la vera forza non sta solo nell'agire verso l'esterno, ma anche nel saper proteggere, nutrire, custodire ciò che è prezioso, dentro e fuori di noi. È il segno del grembo, della culla, della Madre che accoglie la vita e la fa crescere con amore.
In questo giorno solstiziale, il Sole nel Cancro ci invita a celebrare la luce e a tornare a casa, non necessariamente un luogo fisico, ma quel luogo interiore dove ci sentiamo davvero noi stessi, protetti, autentici, in pace.
Proprio oggi, in questo giorno di massima luce, il Sole forma un sestile armonioso con Chirone, entrato di recente nel segno della Terra.
È come se il cielo ci regalasse un momento di quiete sospesa, un attimo per godere della luce, della gioia, della pienezza della vita, prima di iniziare il suo lungo viaggio nelle profondità. Chirone in Toro ci porterà temi come il corpo, il valore di sé, le radici più materiali e sensoriali dell'esistenza.
È un dono raro: la possibilità di guarire attraverso la gioia, prima ancora di scendere nel lavoro più profondo. La luce che precede e prepara la profondità.
Come onorare questo giorno sacro.
In ogni tradizione antica il Solstizio si celebrava con il corpo, con i sensi, con la presenza piena, non solo con il pensiero.
Oggi io lo onorerò in un luogo isolato, in montagna, lontana dal rumore del mondo. Lavorerò su di me con le vibrazioni del suono attraverso un'arpa magica, perché credo profondamente che sia necessario riconoscere e onorare il vero valore delle cose e delle persone, soprattutto in un tempo che spesso ci spinge a correre senza fermarci mai a sentire.
Il suono, da sempre, è stato strumento sciamanico di guarigione e connessione, i tamburi, i canti, le arpe, i mantra di ogni cultura antica parlano la stessa lingua universale: quella della vibrazione che riporta il corpo e l'anima in armonia.
Vi invito, in questo giorno di luce massima, a trovare anche voi un momento (piccolo o grande che sia) per fermarvi. Per sentire il sole sulla pelle. Per ringraziare la vita per ciò che vi ha donato finora. Per onorare con presenza vera le persone e le cose che contano davvero.
La luce di oggi ci ricorda che siamo fatti per brillare, ma anche che la vera luce nasce da un rapporto autentico e profondo con noi stessi.
Buon Solstizio d'Estate.
"…e quindi uscimmo a riveder le stelle…"
Liana Celesti | Astrologia Karmica Evolutiva





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