MARTE ENTRA AL 29° E SOSTIENE GIOVE — 27 giugno
- Liana Celesti
- 1 giorno fa
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Uno dopo l'altro i pianeti si spostano e prendono il posto necessario a compiere il salto.
Oggi tocca a Marte in Toro ad entrare al 29°. Proprio da qui forma un sestile esatto con Giove che vi è arrivato ieri.
Ora quindi anche il guerriero dinamico che muove ogni energia verso il raggiungimento degli obiettivi, parla la lingua di chi ripensa a ciò che ha fatto e riconosce conquiste e fallimenti.
Marte al grado anaretico non ha più tempo per esitare. È la spinta finale, quella che si usa quando si è quasi arrivati e si sente, nel corpo prima ancora che nella mente, che bisogna dare l'ultimo affondo. Nel Toro questo significa fare i conti con tutto ciò che riguarda il valore di sé, le risorse concrete, la sicurezza materiale conquistata o ancora da conquistare. Marte chiede: hai messo davvero in campo tutta la tua forza per ciò che meriti, o ti sei fermata prima per paura di non bastare?
Il sestile con Giove, anche lui al 29° ma del Cancro, crea un dialogo raro e prezioso: due pianeti diversi per natura, entrambi sospesi sulla medesima soglia, entrambi pronti a varcarla. Giove porta la saggezza di un anno intero di espansione interiore, di emozioni amplificate, di eredità familiari rivisitate. Marte porta la forza per agire concretamente su ciò che quella saggezza ha messo in luce.
È come se il guerriero e il maestro si stringessero la mano proprio sull'orlo del precipizio, prima di saltare insieme verso segni nuovi — il Toro che si prepara a lasciare spazio ai Gemelli, il Cancro che cede il passo al Leone.
Il Sole in Cancro a 5° forma uno Yod - il Dito di Dio - con la Luna in Sagittario e Plutone retrogrado in Aquario.
Lo Yod è una delle configurazioni più sacre e scomode che il cielo possa disegnare. Non è un invito, è una chiamata. Due pianeti in quinconce convergono su un terzo punto come una freccia che non lascia scampo, è la voce degli antenati che bussa, chiedendo di essere finalmente ascoltata.
Qui il Sole riceve la convergenza di due forze potenti. La Luna in Sagittario porta l'urgenza di trovare un senso più ampio, una verità che vada oltre i confini familiari conosciuti. Plutone retrogrado in Aquario porta la trasformazione profonda e collettiva, il lavoro sotterraneo e invisibile che da generazioni attende di essere compiuto.
Il Sole, punto di convergenza di questo Dito di Dio, è chiamato a farsi carico non per colpa, ma per amore, della guarigione dell'albero genealogico. È la chiamata a sciogliere ciò che chi è venuto prima di noi non ha potuto, saputo o avuto la possibilità di chiudere. Un dolore tramandato, un segreto mai detto, una ferita mai sanata che continua a chiedere voce attraverso le generazioni, fino ad arrivare a noi.
Non possiamo ignorare questa chiamata fingendo che non ci riguardi. Lo Yod non concede scorciatoie: ci chiede di diventare il punto in cui la storia familiare smette di ripetersi e comincia finalmente a trasformarsi.
Non è una strada comoda. Ma è esattamente la strada che porta alla liberazione per noi e per chi è venuto prima di noi.
Il messaggio di oggi è uno solo, ripetuto su due livelli diversi: il tempo dell'attesa è finito. È il momento di agire, di accogliere, di sciogliere ciò che da troppo tempo aspetta di essere guarito.
Le soglie si attraversano sempre così, con un piede già nel nuovo segno e il cuore che si fa carico di tutto ciò che viene da lontano.
Non credo sia un caso ma ieri sera ho iniziato a vedere la terza serie Tv “Another Self” sulle Costellazioni Familiari, esattamente il lavoro che oggi lo YOD ci chiede di fare....non è un caso!
Per chi non lo conosce lo consiglio!
"…e quindi uscimmo a riveder le stelle…"
Liana Celesti | Astrologia Karmica Evolutiva





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