MERCURIO CONGIUNGE GIOVE IN LEONE – 15 agosto
- Liana Celesti
- 12 minuti fa
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Cosa succede quando la mente e l'espansione si incontrano nello stesso punto del cielo, proprio mentre stiamo ancora integrando l'onda d'urto di un'eclissi?
Tre giorni fa il cielo ha compiuto un gesto raro: una Luna Nuova in Leone si è trasformata in eclissi solare. Chi di voi in questi tre giorni ha sentito il terreno muoversi sotto i piedi, vecchie certezze vacillare, ricordi d'infanzia riaffiorare senza preavviso, non si è immaginato nulla: era il portale che si apriva.
E ora, a distanza di soli tre giorni, Giove e Mercurio si congiungono a 10° del Leone, proprio nello stesso segno in cui si è consumato il rito dell'eclissi. Non è un caso, nella lettura karmica-evolutiva nulla lo è mai: quando un pianeta della Missione d'Anima come il Sole ha appena firmato un nuovo capitolo con la Luna, arrivano subito dopo il Grande Benefico e il Messaggero degli Dèi a offrirci gli strumenti per comprenderlo.
Mercurio in Leone non è il Mercurio timido e analitico che conosciamo in Vergine. Qui la mente si fa dichiarazione, la parola si fa fuoco. Dopo un'eclissi, che per sua natura oscura temporaneamente la visione ordinaria, Mercurio arriva come la prima luce che filtra: comincia a dare forma e voce a ciò che nel buio abbiamo solo intuito. Non stupitevi se in questi giorni le intuizioni emerse durante l'eclissi cominciano a diventare pensieri più chiari, quasi frasi che si compongono da sole nella mente.
Giove, il pianeta della fede e dell'espansione, non si limita a far crescere ciò che tocca: gli dona senso. In congiunzione con Mercurio, in questi giorni la mente non solo comprende, ma comprende in grande. È il momento in cui una piccola rivelazione avuta ad esempio durante l'eclissi - un dettaglio, un'immagine, un nome tornato a galla dal passato - può rivelarsi la chiave di volta di un intero ciclo karmico. Attenzione però alla controparte ombra di Giove: la tendenza a gonfiare, a drammatizzare, a scambiare l'intuizione per verità assoluta senza lasciarla decantare.
Non dimentichiamo che questa congiunzione avviene a ridosso del cambio d'asse dei Nodi Lunari, che nei prossimi giorni lasceranno l'asse Pesci-Vergine per abbracciare proprio quello dell'Eclissi Leone-Aquario. Siamo dunque in una finestra di soglia doppia: un'eclissi appena consumata e un cambio nodale imminente. Ciò che Mercurio e Giove ci aiutano a mettere a fuoco ora sono spesso gli ultimi frammenti di un capitolo evolutivo che sta per chiudersi prima che il vento nodale cambi direzione.
Scrivete. Parlate ad alta voce di ciò che è emerso in questi tre giorni, anche se ancora non ha una forma precisa: la congiunzione Mercurio-Giove premia chi dà voce, non chi trattiene. Ma resistete alla tentazione di trarre conclusioni definitive: lasciate che il significato si espanda con calma, senza forzarlo in una narrazione già confezionata. L'eclissi ha aperto la porta; Mercurio e Giove vi stanno solo porgendo la lanterna per attraversarla - il cammino, quello, resta ancora tutto da fare.
«…e quindi uscimmo a riveder le stelle…»
Liana Celesti | Astrologia Karmica Evolutiva



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