KIRONE RIENTRA IN ARIETE – 18 settembre
Mentre ancora insiste lo Yod di Venere in Scorpione a 4° di cui abbiamo approfonditamente parlato ieri, che coinvolge Nettuno R in Ariete a 3° e Urano R in Gemelli a 5°, si compie l'ultimo ritorno di Kirone R in Ariete al 29°.
Accanto a tutto, l'opposizione di Mercurio in Bilancia a Saturno R in Ariete. Tre aspetti. Tre voci diverse. Una sola lingua.
Chirone torna in Ariete per l'ultima volta. Tornerà indietro nei gradi fino al 26° quando il 6 gennaio riprenderà il moto diretto. Tornerà in Toro definitivamente il 27 aprile.
Oggi e per un po' lo vivremo al 29° che nella tradizione esoterica è il grado della resa dei conti finale: non una punizione ma una revisione sacra.
È come se l'anima venisse chiamata davanti a un tribunale interiore per fare il bilancio di tutto ciò che la ferita dell'identità ha insegnato. Nelle antiche tradizioni sciamaniche simboleggia il guerriero ferito che torna al campo di battaglia non per combattere ma per raccogliere i resti, ( le frecce spezzate, le armi abbandonate) e trasformarle in medicina.
Chirone in Ariete ci ha insegnato che il diritto di esistere non si deve guadagnare ma riconoscere. Questo ritorno in Ariete è l'ultima chiamata per interiorizzare questa lezione prima che Chirone lo lasci definitivamente.
Lo Yod non si forma spesso e quando persiste per giorni è perché il cielo vuole essere sicuro che il messaggio arrivi.
Nelle tradizioni kabalistiche lo Yod è la lettera sacra che rappresenta la mano di Dio - il punto di origine da cui ogni cosa si manifesta.
Lo Yod ci sta letteralmente indicando con il dito dove dobbiamo guardare; Venere in Scorpione ci chiede di guardare negli abissi dell'amore.
Nell'antica Grecia Mercurio-Hermes e Crono-Saturno erano considerati due principi opposti del tempo: Hermes governava il tempo circolare, il presente vivo e frizzante; Crono il tempo lineare, pesante, inesorabile. Quando si oppongono il cielo ci chiede di fare i conti con le parole non dette nel tempo, le conversazioni rimaste in sospeso, i patti non onorati, le promesse fatte a noi stessi che aspettano ancora di essere mantenute.
L'opposizione di Saturno retrogrado in Ariete aggiunge un ulteriore strato: è il karma della parola, ciò che abbiamo detto, ciò che avremmo dovuto dire e non abbiamo detto, ciò che abbiamo detto senza pensarne le conseguenze.
Chirone chiude il ciclo della ferita dell'identità. Lo Yod di Venere chiede la trasformazione profonda dell'amore. Mercurio opposto a Saturno chiede la responsabilità della parola.
Insieme formano un trittico sacro (identità, amore, parola), i tre pilastri su cui si costruisce o si distrugge una vita autentica. Nelle antiche tradizioni ermetiche questi tre elementi corrispondevano ai tre principi alchemici: Zolfo (identità, fuoco), Mercurio (parola, trasmissione), Sale (amore incarnato, corpo). Il cielo oggi ci chiede quella che in Alchimia è detta la Grande Opera, quella interna.
"…e quindi uscimmo a riveder le stelle…"
Liana Celesti | Astrologia Karmica Evolutiva



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