LA CONGIUNZIONE MARTE/URANO IN GEMELLI DIVENTA ESATTA - 4 luglio
- Liana Celesti
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ci sono giorni in cui il cielo smette di essere una mappa astratta e diventa vita concreta, viscerale, reale.
Ieri sera è stato uno di questi.
Stavo guidando da sola con le mie gatte, in partenza verso la casa delle mie origini - quella costruita alla fine dell'800 dai miei bisnonni, arrivata a me in eredità da mia nonna, morta il giorno del mio compleanno di trentaquattro anni fa. Un viaggio lungo, un'autostrada stranamente libera, quasi come se qualcuno avesse preparato la via.
Poi, all'improvviso, tutto è cambiato.
Uscita da una galleria, in curva, corsia ridotta ad una sola - e davanti a me le macchine ferme, incolonnate. Io ero l'ultima. Ho guardato nello specchietto retrovisore e ho visto delle luci avvicinarsi veloci, troppo veloci.
Una cabrio sportiva verde stava arrivando a gran velocità e non riusciva a frenare.
Ho sentito lo stridio delle gomme. Ho visto la scena scorrere nello specchietto come al rallentatore e ho avuto la consapevolezza chiara, lucida, che quell'auto ci sarebbe venuta addosso.
A pochi centimetri dallo schianto, l'autista ha sterzato d'istinto, mi ha sfiorata sul lato destro ed è scivolato nella corsia vuota accanto, fermandosi pochi metri più avanti.
Ho ancora il suono di quelle gomme nelle orecchie e ancora il cuore che ricorda quei pochi secondi in cui la vita si è fatta sottilissima.
Siamo vive. Per un pelo. Per grazia.
In quello stesso momento, lo abbiamo scoperto dopo raccontandocelo al telefono, il mio compagno riceveva inaspettatamente una vincita in denaro, perfetta per coprire il conto del meccanico che aveva appena finito di riparare l'auto che stavo guidando, ferma da un mese. Un'auto aggiustata 1 ora prima della partenza; una vincita arrivata come un sostegno.
Due eventi separati, nello stesso istante, collegati tra loro.
Qualcuno ha voluto aiutarci dall'alto, contemporaneamente. I nostri genitori, i nonni, i bisnonni, i protettori di luce che camminano accanto a noi anche quando non li vediamo.
Non ho potuto non pensare che fossero Marte e Urano in Gemelli a parlare con tutta la loro forza elettrica, improvvisa, spiazzante.
La congiunzione si perfeziona oggi a 3°52'.
Marte e Urano si trovano esatti, uno sull'altro, nel segno dei Gemelli, il segno dei messaggi, dei ponti, delle connessioni tra dimensioni diverse, dei messaggi dai mondi invisibili. È forse il transito più elettrico, telepatico e imprevedibile dell'intero anno.
Marte porta l'azione fulminea, l'istinto di sopravvivenza, la forza che si attiva nei momenti critici. Urano porta il cambiamento improvviso, la rottura di ogni schema, la scintilla che arriva da dove meno te lo aspetti, la telepatia e la connessione. Insieme in Gemelli ricevono messaggi e agiscono. Cambiano tutto in un istante. Aprono varchi dove sembrava non ci fosse via d'uscita.
I Gemelli, governati da Mercurio, il messaggero capace di attraversare tutti i mondi, sono il tramite perfetto per i messaggi che vengono dai mondi sottili, da chi non c'è più ma è ancora lì, a vegliare.
La Luna entra in Pesci e congiunge il Nodo Nord a 2°24'.
L'anima tocca il suo destino evolutivo. La Luna in Pesci dissolve i confini tra ciò che è visibile e ciò che non lo è, e congiungendosi al Nodo Nord apre un canale diretto con la direzione più alta che l'anima sta percorrendo in questa vita.
È il momento in cui il mondo sottile parla più forte di qualsiasi voce umana. In cui le coincidenze smettono di essere coincidenze e diventano messaggi precisi, indirizzati a noi, firmati da chi ci ama dall'altra parte del velo.
Il sestile tra Nettuno in Ariete e Plutone retrogrado in Acquario a 4° completa questo cielo straordinario: la visione spirituale coraggiosa che trova nella trasformazione profonda il suo strumento più potente.
Tutto insieme questo cielo ci dice una cosa sola:
Non siamo soli. Non lo siamo mai stati.
Ci sono esseri di luce che camminano accanto a noi, nei momenti di pericolo, nei momenti di difficoltà economica, nei momenti in cui sembra che tutto vada storto contemporaneamente. Arrivano con una sterzata improvvisa. Con una vincita inaspettata. Con un pensiero che arriva esatto nel momento giusto.
Bisogna solo imparare a riconoscerli, perché loro ci inviano costantemente messaggi e segnali.
E ringraziarli.
"…e quindi uscimmo a riveder le stelle…"
Liana Celesti | Astrologia Karmica Evolutiva





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