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Quando la paura diventa sincronicità – 5 luglio

Nelle ultime 48 ore, con Marte e Urano ancora in congiunzione strettissima, cosa hai vissuto?

C'è stata paura, nei giorni scorsi, chi in un modo, chi in un altro, la congiunzione stretta tra Marte e Urano ci ha scossi, ci ha messi di fronte all'imprevisto, al cuore che accelera senza preavviso.

Una paura improvvisa, senza una ragione che si potesse afferrare del tutto. Un evento fuori programma. Un messaggio, un segno, una sincronicità che sembrava arrivare da un'altra parte per dirti qualcosa.

Come vi ho raccontato ieri, a me è arrivata prima la paura in viaggio, il cuore che ha accelerato senza preavviso, la scossa tipica di questa congiunzione.

Poi, quasi subito dopo, l'altro lato della medaglia. Dovevo liberare casa da due vecchie reti ed ero pronta a buttarle. Ma prima ho lanciato un annuncio sulla pagina locale, giusto per provare a vedere se qualcuno ne aveva bisogno. Nel giro di pochi minuti mi ha chiamato una persona vicino a casa mia ed è venuta a prenderle subito. Tutto perfetto. Tutto sincronico.

Ed è proprio questo il passo che Marte ha appena fatto: da Urano, la scossa, il fulmine, la rottura verso un trigono perfetto con Plutone retrogrado in Acquario a 4°47', e un sestile armonico con Nettuno in Ariete a 4°25'.Un trigono con Plutone non chiede battaglia: chiede discesa. Chiede di guardare cosa, dentro di noi, è pronto a essere trasformato e di lasciare che l'azione diventi finalmente uno strumento della metamorfosi, e non solo dell'impulso. Non è più solo imprevisto. È materia che si trasforma, è un flusso che trova la sua strada senza sforzo, è la prova che quando lasciamo andare qualcosa con verità, l'universo risponde con precisione chirurgica.

E nel sestile con Nettuno, il pianeta della volontà che dialoga in armonia col pianeta del sogno, della visione, del confine che si dissolve. È come se il corpo, finalmente, iniziasse ad ascoltare l'anima invece di correrle sempre un passo avanti. Un'azione guidata dall'intuizione, non più dal riflesso.

E sullo sfondo, il Sole in Cancro forma un trigono dolcissimo alla Luna in Pesci a 13°24': la coscienza e l'inconscio che finalmente respirano insieme. Due luminari, una sola acqua, un solo respiro.

Non è un caso che accada proprio ora, mentre Marte impara a fidarsi di Plutone e di Nettuno invece di combatterli.

Questo è un cielo che non urla più. Sussurra. E chi saprà ascoltare, chi non confonderà questa quiete con l'assenza di movimento, scoprirà che è proprio nel silenzio dopo la tempesta che si prendono le decisioni più vere, quelle che portano davvero da qualche parte, invece di limitarsi a scaricare tensione.

…e quindi uscimmo a riveder le stelle…

Liana Celesti

Astrologia karmica-evolutiva


www.isegretidelcielo.it → sezione Consulti


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